Er CASSINI-HUYGENS

«Prendilo, è il mio tesssssoro»
[Cassini a Titano, quanno j’ha mannato giù Huygens]


Pe dilla tutta, che la missione Cassini-Huygens sia coatta se capisce già dar doppio nome colla fusion stile Dragon Ball.
Giovanni Domenico Cassini t’ha letteralmente sdrumato Saturno, perché nel Settecento, mentre che te dirigeva l’osservatorio de Parigi, ha scoperto 4 satelliti der pianeta e – tiette forte – ‘a divisione tra gli anelli.
Quell’artro coattone de Christiaan Huygens, che da calciatore dell’Olanda s’e’ fatto para’ un rigore da Toldo, nun contento de esse fisico, matematico e inventore, pochi anni prima de Cassini punta i suoi strumenti su Saturno e scopre Titano, er suo satellite più grande.
Naturale quindi che ‘sto manufatto umano bellodenonna mastodontico, er più grande mai sparato noo spazio (quasi 6000 chili de scienza e presenza… roba che manco Nowzaradan avrebbe raccolto ‘a sfida), l’hanno antitolato popoche a loro due.

Cassini è arrivato a Saturno ner 2004 e da allora t’ha scoperto lune nòve nòve, ‘n esagono al polo nord che ancora ‘n se sà che è, ha visto l’ anelli co ‘n dettaglio che levateve proprio tutti perché lui a na certa c’è passato popo attraverso tipo Star Wars, altro che dolby surround. Nel 2005 Huygens s’è sganciato, è planato su Titano, e ha esclamato “aò zì, m’oo ricordavo peggio Mordor!”. Sì perché dice che su Titano ce sta er ciclo der metano come da noi ce sta quello dell’acqua, che pare de vede l’occhio de Sauron. Per nun parlà de Encelado, che in spagnolo vordi la luna che scureggia vapore acqueo.

Er 15 settembre der 2017 Cassini ha finito er viaggio suo ‘ntorno a Saturno, s’è tuffato tipo kamikaze nell’atmosfera der pianeta, dichiarando:
“mi sento un po’ stanchino”


La Scienza Coatta UNA SONDA PER GHERMIRLI

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